Rocche, bastioni, residenze
Vicende storiche remote e recenti hanno influito in varia misura sui castelli della riviera triestina, dando forma un complesso monumentale senza uguali per interesse e varietà. Dalla rocca di Duino alla principesca residenza di Miramare, dalla fortezza di San Giusto a Trieste fino al castello di Muggia, lungo il tracciato della romana "via Gemina" che collegava Aquileia e Tergeste, e ancora oltre, lungo la "via Flavia" che seguiva le coste istriane fino a Pola, la costa triestina è costellata di borghi e castelli di rara suggestione, perfettamente inseriti nell'ambiente.
Miramare
Nel 1856 Massimiliano d'Asburgo, fratello minore di Francesco Giuseppe imperatore d'Austria, scelse la baia di Grignano, a poca distanza da Duino, per edificare la dimora dei suoi sogni. Non riuscì a vederla finita: morì tragicamente in Messico nel 1867, tre anni prima che il castello di Miramare venisse completato. La principesca residenza, col suo splendido giardino all'inglese, ricco di essenze raccolte in tutto il mondo, resta come esempio notevole del gusto architettonico eclettico e storicistico del XIX secolo.
I castelli di Duino
Il luogo dove oggi sorge Duino apparve da tempi remoti come un sito ideale per l'osservazione della costa; i romani vi costruirono delle torri di controllo, attorno alle quali si sviluppò il borgo. Il primo nucleo fortificato era di piccole dimensioni, e oggi non ne restano che le rovine. Al vecchio castello è legata la suggestiva leggenda della Dama Bianca: al di sotto delle rovine del vecchio castello spicca nel mare una roccia bianca che ricorda una donna avvolta in un mantello.
Secondo la leggenda, nel castello viveva una nobile dama; una notte il suo signore, un crudele castellano, la gettò dalla scogliera; l'urlo che la sventurata lanciò mentre precipitava commosse il Cielo, che la trasformò in pietra prima che raggiungesse il mare. Da quel momento, ogni notte, attorno alla mezzanotte, la dama si anima e vaga per i ruderi del castello alla ricerca della sua bambina, fino a che, all'alba, sconsolata, si allontana e ridiventa di pietra.
Il castello nuovo, edificato alla fine del XIV secolo, sorge su un alto promontorio a picco sul mare. Nel 1912 vi soggiornò il poeta Rainer Maria Rilke, che ispirato dalla bellezza del luogo, compose qui le Elegie duinesi. Ricostruito dopo i gravi danni subiti nel primo conflitto mondiale, ospita oggi il Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico.
www.castellodiduino.it
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